La PO-Unit partecipa a Maltex 11

 

Per il quarto anno consecutivo L'Unità di Fisica Oceanografica (PO-Unit) dell'Università di Malta ha partecipato ad una simulazione per il recupero di una fuoriuscita di petrolio organizzata dalla Transport Authority Maritime Section, dall'Agenzia Europea di Sicurezza Marittima (EMSA) e dalla Regional Marine Pollution Emergency Response Centre (REMPEC). L'esercitazione di quest'anno si è svolta in tratto di mare fra Zonqor Point, Marsascala, ed è consistita nella simulazione del rilascio di petrolio a seguito di una forte collisione tra due navi cisterna da carico.

 

La simulazione è servita a dimostrare i benefici dell'utilizzo del modello MEDSLIK di Malta per predire la dispersione dei liquidi insieme all'applicazione del sistema informatico PO-Unit per prevedere il comportamento e la traittoria delle chiazze di petrolio nelle vicinanze delle isole maltesi e anticipare il probabile impatto nelle zone costiere. Questo modello studia con precisione la situazione attuale del petrolio appena arrivato in una determinata area, compresa una stima di quanto petrolio sarebbe evaporato, il grado di emulsificazione, la quantità delle minuscole gocce disperse nella scia di acqua dove la marea nera molto probabilmente si sposterà, e stabilire velocemente quali sono le risorse naturali a rischio. MEDSLIK permette anche simulazioni differenti a seconda dei diversi tipi di impatto per valutare gli interventi più adeguati ai vari scenari che si possono presentare.

Nell'esercitazione è stata simulata una perdita di petrolio causata dalla collisione di due navi a seguito di un forte maltempo. In questo scenario, la petroliera danneggiata si è assunto che avesse le perdite a 100 m di profondità e un volume di 2.500 metri cubi di olio pesante stivato nelle vasche dall’ala centrale. L'incidente è stato simulato al 35o 54,5 ' N di latitudine e 14o 37.5'E di longitudine.

Il Capitano R. Gabriele (MMA) ha coordinato l'esperimento in qualità di comandante in capo. Le navi coinvolte sulla scena sono state Santa Maria, Balluta Bay, Felicia, Spinola, Rocco St, AFM Patrol Boat, Polizia Costirta e Bravo. Trasport Malta, le Forze Armate di Malta, Falzon Marine, Tankship Management Ltd., Cassar Ship Repair, Tug Malta Ltd, EMSA, Malta Pilots e la Polizia, hanno partecipato all'esercitazione. I membri del PO-Unit hanno fornito i dati in ingresso dal Centro di Emergenza e di Controllo (ECC) a Transport Malta.

fig1L’immagine sulla destra mostra come la chiazza di petrolio si sarebbe espansa nelle successive 48 ore sotto l'azione meteorologica avversa e le condizioni del mare previsto dalla PO-Unit. Clicca qui per visualizzare l'animazione. In questo particolare scenario la chiazza di petrolio ha proseguito la sua corsa alla deriva dalla costa in direzione SE, permettendo al team di pronto intervento di contenere efficacemente la fuga senza apportare alcun danno alle zone costiere. Bisogna tenere conto di alcune considerazioni circa il fatto che queste condizioni meteorologiche favorevoli e una chiazza di petrolio uguale a quella simulata non possono ripetersi sempre allo stesso modo, oltre al fatto che il tratto di mare che separa le isole maltesi dalla Sicilia è una tra le zone più trafficate del Mar Mediterraneo per via delle navi che trasportano petrolio greggio, pertanto le isole maltesi sono altamente vulnerabili ai rischi di riversamenti di petrolio in mare.

 

Il PO-Unit è in grado di eseguire simulazioni all'interno di un'estesa regione intorno a Malta, nonché sul Mediterraneo Centrale fino alle coste libiche, coprendo un’area decisamente più estesa di Malta. Il modello MEDSLIK fa uso del sistema ROSARIO II Forecasting System che viene impiegato anche sul piano operativo per il PO-Unit e fornisce previsioni meteo marine della temperatura superficiale del mare, delle correnti marine e del vento all'interno dell'area di Malta. I dati delle previsioni vengono pubblicati ogni giorno su un sito web dedicato.

Inoltre l'aggiornamento per i modelli di fuoriuscita di petrolio e di previsione viene effettuato attraverso il progetto CALYPSO, parzialmente finanziato dall'Unione Europea sotto il programma operativo Italia-Malta 2007-2013, e coordinato dal professor Aldo Drago del Physical Oceanography Unit, nonché dalla PO-Unit. L'obiettivo principale e di alta tecnologia di questo progetto consiste in una matrice di radar HF per monitorare in tempo reale le condizioni superficiali marine presenti nel canale di Malta. Il progetto CALYPSO riunisce 4 partner provenienti da Malta (cioè, Università di Malta, Malta Trasporti, Dipartimento della Protezione Civile e le Forze Armate di Malta) e 4 partner dalla Sicilia (ARPA Sicilia, IAMC-CNR Capo Granitola, Università degli Studi di Palermo e Università degli Studi di Catania). Il consorzio è costituito da enti di ricerca oltre che da enti pubblici con competenze in materia di protezione civile e ambientale, di sicurezza, di sorveglianza e d’intervento in caso di rischi. L’implementazione del sistema radar HF all'interno di questo progetto consisterà in installazioni permanenti sul litorale settentrionale Malta/Gozo e sul lato meridionale della costa siciliana come mostrato nell'immagine sottostante. Il sistema sarà in grado di operare in maniera precisa per fornire ogni ora in tempo reale mappe sinottiche delle correnti ad alta risoluzione e con una copertura spaziale. I dati dei radar HF in uscita verranno manipolati da applicazioni di modelli numerici che saranno ulteriormente implementati nell'ambito di questo progetto, per fornire informazioni accurate che consentono il monitoraggio ed interventi efficaci nel caso di una fuoriuscita di petrolio.

fig2Circa il 20% del petrolio mondiale trasportato via mare attraversa il Mediterraneo, pari a un flusso annuo di 350 milioni di tonnellate di petrolio greggio e di prodotti raffinati. La maggior parte di questo traffico marittimo viaggia attraverso il canale di Malta e comprende, oltre al petrolio, molte altre sostanze liquide pericolose. Quindi, il rischio di perdite di petrolio da navi e che si riversa sulle rive colpendo importanti risorse economiche e generando danni ambientali irreversibili è una minaccia molto realistica nel tratto di mare tra Malta e Sicilia. Soprattutto in un’isola piccola come lo stato di Malta dove le attività economiche sono concentrate in un piccolo fazzoletto di terra, il danno sarebbe ancora più devastante. Tali rischi possono essere maggiormente minimizzati utilizzando i migliori strumenti per la sorveglianza, per il monitoraggio contro le minacce di inquinamento, come pure applicare una strategia operativa per intervenire in caso di emergenza con decisione e a seguito delle informazioni elaborate. I dati in tempo reale generati da un sistema di radar HF diventano pertanto un nodo cruciale nel pronto intervento per risolvere queste emergenze ambientali.

Ulteriori informazioni sul progetto CALYPSO si possono ottenere qui: www.capemalta.net/calypso. Ricerca e sviluppo sui modelli e sulla marea compresa l’implementazione del sistema di previsione è effettuata sotto il coordinamento del direttore del PO-Unit il professor Aldo Drago. Queste attività sono state sviluppate per lo più nell'ambito di progetti finanziati dall'UE. Il PO-Unit lavora in collaborazione con l'Emergency Response Office (ERO), che agisce come un contatto diretto in caso di perdite di petrolio nel Mar Mediterraneo.

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